Bangkok diventa per due giorni la capitale politica della ginnastica internazionale. Domenica 4 e lunedì 5 ottobre, infati, si svolgerà nella capitale thailandese l’86° Congresso di World Gymnastics, appuntamento che riunisce le Federazioni nazionali affiliate per discutere i principali temi legati al presente e al futuro del movimento ginnico mondiale. L’assise si tiene al Grande Centre Point Lumphini Hotel di Bangkok e rappresenta un appuntamento particolarmente significativo anche per il Paese ospitante: è infatti la prima volta che il Congresso FIG viene organizzato nel Sud-est asiatico. I lavori congressuali sono stati preceduti dalle riunioni degli organi direttivi internazionali: dopo il meeting della Commissione Presidenziale del 1° ottobre, il Comitato Esecutivo si è riunito il 2 e 3 ottobre. Per oggi erano previsti, invece, gli arrivi dei delegati delle Federazioni nazionali.

La delegazione italiana è guidata dal massimo dirigente FGI, Andrea Facci, ed è composta da Marta Pagnini, componente dell’Executive Committee di European Gymnastics, Luciana De Corso, collaboratrice del DTN GR ad interim, e Federico Calabrò, segretario particolare del Presidente federale. A supporto operativo sono presenti anche Giovannina Ceraso, responsabile Segreterie & Organi Collegiali della Federginnastica, e Riccardo Pizzuti, Senior Business Development Manager di Studio EGA. Il rientro è previsto martedì 6 ottobre alle 12.05 (le 7.05 thailandesi) con il volo KLM per Amsterdam e l’arrivo, dopo circa 12 ore, alle 19.10, per poi proseguire alle 20.35 verso Roma Fiumicino o Milano Linate.

Il Congresso entrerà nel vivo, domani, domenica 4 ottobre, con due sessioni, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Lunedì 5 ottobre i lavori proseguiranno con la seconda giornata congressuale e con il Symposium/Colloquium dedicato alle Commissioni Gender Equality e Safeguarding e al gruppo operativo per il sostegno alle nuove Federazioni e a quelle in via di sviluppo. Particolarmente articolata l’agenda dell’86ª assemblea. Dopo l’apertura formale, la verifica delle delegazioni e l’approvazione dell’ordine del giorno e del verbale del precedente Congresso, saranno presentate le relazioni del presidente di World Gymnastics, Morinari Watanabe, dei presidenti dei vari Comitati Tecnici e della Gymnastics for All, della Commissione Para Gymnastics, delle Unioni continentali, della FIG Foundation for Solidarity e della Gymnastics Ethics Foundation. Ampio spazio sarà riservato inoltre agli aspetti economici, con la presentazione e l’approvazione dei conti 2024 e 2025 e del budget rivisto per il 2026, oltre alle informazioni sul piano quadriennale 2025-2028. Nell’OdG figurano anche le questioni relative alle affiliate e le proposte di modifica degli Statuti presentate dagli organi di governo e dalle Federazioni nazionali.

Per la Federazione Ginnastica d’Italia, però, uno dei momenti di maggiore interesse sarà la decisione sull’assegnazione del prossimo Congresso. La FGI presenta, infatti, a Bangkok la candidatura di Roma ad ospitare nel 2028 l’87° Congresso di World Gymnastics, in programma dal 24 al 28 ottobre. La Città Eterna punta dunque ad accogliere tra due anni l’assemblea elettiva della Federazione internazionale. Una candidatura di particolare prestigio per la decana delle federazioni sportive italiane e per la Capitale del Bel Paese, sulla quale sarà chiamata ad esprimersi l’assise del Pianeta Ginnastica nella giornata di lunedì. Tra gli altri temi figurano il rebranding della Federazione internazionale, la good governance, la World Gymnaestrada 2027 di Lisbona e, guardando ancora più avanti, i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Un Congresso attuale, dunque, proteso però al domani della ginnastica e che, per l’Italia, assume un significato ancora più particolare proprio alla luce della candidatura di Roma 2028. Nel suo rapporto ai delegati il presidente Morinari WATANABE sottolinea la necessità di utilizzare l’appuntamento di Bangkok non soltanto per tracciare un bilancio del percorso compiuto, ma per contribuire a costruire le prospettive del movimento mondiale. La FGI è in prima fila per dare il suo contributo in questa direzione e per accogliere nella culla della storia passata coloro che voleranno nel futuro.  

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