
La ginnastica diventa anche un tema di studio, in particolare il Trampolino Elastico, in questi giorni protagonista con la Aere World Cup, in corso al PlayHall “Massimo Pironi” di Riccione. I salti, la geometria e l’accessibilità alla comprensione della disciplina rappresentano il principio alla base di “Aere for Education – Geometrie Aeree”, il progetto che vede coinvolto il Politecnico di Torino e che trasforma i movimenti dei ginnasti in gesti immediatamente osservabili.
L’iniziativa coinvolge la professoressa Ursula Zich e l’architetto Martino Pavignano, del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico e del gruppo di ricerca GR.AI – Geometria e Rappresentazione: Accessibilità e Inclusione. Il campo gara diventa così un laboratorio che consente di osservare e comprendere rotazioni e simmetrie durante l’esecuzione degli esercizi. Il lavoro promuove un approccio scientifico per la costruzione di connessioni tra conoscenza di base e vita quotidiana per un reciproco potenziamento.
Il progetto viene proposto a scuole e società sportive, con attività adattate all’età e al livello di preparazione dei partecipanti. L’osservazione degli atleti durante allenamenti e competizioni consente di partire dall’esperienza concreta per arrivare alla comprensione teorica, in una forma di didattica interdisciplinare che unisce sport, geometria, rappresentazione e capacità di lettura del movimento.
“Coniugare saperi disciplinari con esperienze pratiche porta ad assimilare concetti teorici che troppe volte rimangono estranei per moltissime persone”, ha spiegato alla Federginnastica la professoressa Ursula Zich, presente con il suo team di lavoro nel palazzetto romagnolo per far conoscere il progetto formativo. “È un discorso di inclusione cognitiva per avvicinare a questo sport chi non lo conosce e per far comprendere il gesto tecnico alla base dello stesso. Il nostro obiettivo è rendere accessibili concetti complessi, fornire strumenti per imparare attraverso le geometrie proprie di ogni sport”.
L’esperienza di Riccione coinvolge anche diverse realtà del territorio, tra cui l’Istituto Comprensivo Zavalloni, Pattinaggio Riccione e Acrobatic Team Riccione, estendendo quindi il progetto anche a ragazzi provenienti da discipline differenti. In un palcoscenico internazionale di altissimo livello, il progetto “Aere for Education” aggiunge quindi una dimensione ulteriore all’evento: il grande gesto tecnico non è soltanto qualcosa da ammirare, ma può diventare uno strumento per capire. E il Trampolino Elastico, con le sue traiettorie e le sue evoluzioni nello spazio e in volo, è una vera lezione di geometria in movimento.

No responses yet