
Sale sul podio la Nazionale italiana Under 18 di ginnastica artistica maschile nel quadrangolare internazionale disputato a Kienbaum, in Germania. Gli azzurri conquistano un brillante terzo posto nella classifica a squadre con 303.250 punti, alle spalle della Gran Bretagna, vincitrice con 306.650, e dei padroni di casa della Germania, secondi a quota 303.650. Più staccate Svizzera (298.450) e Francia (292.400). Sul piano individuale spicca l’ottima prova di Pietro Mazzola, autore di un concorso generale di grande solidità che gli vale la terza piazza assoluta con 76.900 punti, unico italiano a medaglia alle spalle dello svizzero Ben Schumacher, vincitore con 78.550, e del britannico George Atkins, secondo con 77.250. Ai piedi del podio chiude il tedesco Davyd Alshanov, quarto con 75.900. La delegazione FGI piazza inoltre altri due ginnasti nella top ten: Riccardo Ruggeri è quinto con 75.300 punti, mentre Ivan Rigon conclude al nono posto con 73.800, pari merito con lo svizzero Michael Buckley. Completano la prova azzurra Leonardo Pulito, 14° con 72.950, Giacomo Capuzzo, 16° con 72.500, e Paolo Giglio, 21° con 70.350, confermando la profondità di una squadra competitiva su tutti i sei attrezzi. “Considerando che i ragazzi arrivano da un paio di settimane di carico è andata abbastanza bene – ha commentato il Responsabile delle Nazionali Giovanili Nicola Costa – A parte nelle rotazioni a cavallo e parallele, il resto è filato abbastanza liscio. L’incontro è stato molto utile per raccogliere le ultime indicazioni per la definizione della squadra che prenderà parte agli Europei di categoria a Zagabria. Ci sono ancora tre settimane di lavoro per limare le routine degli esercizi e raggiungere lo stato di forma ottimale. Prima della partenza per la Croazia saremo a Milano in raduno collegiale per aggiustare gli ultimi dettagli”. Nella graduatoria per nazioni, la Gran Bretagna ha costruito il proprio successo grazie alle eccellenti prestazioni di Atkins, di Evan McPhillips (6°) e Uzair Chowdhury (7°), precedendo di appena quattro decimi la Germania, trascinata da Davyd Alshanov (4°), Nikita Prohorov (11°) e Andrei Mihai (12°).

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