La nuova regina dell’artistica italiana, diciotto anni il prossimo settembre, si chiama July Marano. La siciliana della Ginnastica Civitavecchia conquista il titolo assoluto femminile al PalaMeda, al termine di una due giorni organizzata con grande cura dalla Ginnastica Meda, sotto la regia di Maurizio Allievi e del suo staff, imponendosi con il punteggio complessivo di 106.700. Decisiva la seconda prova di oggi, chiusa con 54.250, che sommato al 52.450 ottenuto nella prima giornata le ha consegnato la corona tricolore. È l’86esima generalista dell’albo d’oro FGI, in una competizione inaugurata nel 1937 Canella Ebore dell’U.S. Sestri Ponente. Alle sue spalle della stella di Capo d’Orlando, cresciuta alla corte di Camilla Ugolini (premiata come miglior tecnico con una bicicletta) e Marco Massara, staccata di appena un punto e mezzo, la campionessa uscente Giulia Perotti (Libertas Ginnastica Vercelli), classe 2009, che con il miglior totale di giornata (54.350) ha provato fino all’ultimo a difendere la corona, fermandosi però a 105.200 punti complessivi. Sul terzo gradino del podio medese sale la giovanissima Anthea Sisio (Aiace Ginnastica), veneziana che si allena al CAT di Trieste, nata nel 2010 e capace di totalizzare 105.150 punti grazie al 52.950 del Day2.

Appena cinque centesimi dividono la medaglia d’argento da quella di bronzo, a conferma di una gara emozionante e combattuta fino all’ultimo esercizio. Anche senza alcune delle protagoniste della vigilia, tra tutte Asia D’Amato che per un risentimento alla caviglia operata, durante il corpo libero di venerdì è stata tenuta precauzionalmente a riposo. È un podio, quindi, che racconta il futuro della ginnastica artistica femminile italiana, con tre giovanissimi talenti che probabilmente hanno aperto oggi una nuova Era dell’ItalGAF. Tre atlete dal futuro luminoso – una classe 2008, una 2009 e una 2010 – che rappresentano una parte della New Gen della Nazionale di Enrico Casella e confermano l’ottimo stato di salute del nostro movimento femminile. Ai piedi del podio chiudono a pari merito Eleonora Calaciura (Juventus Nova Melzo 1960) e Clarissa Rinaldi (Vertigo Roma), entrambe con 104.400, davanti a Sofia Tonelli (Fiamme Oro), sesta con 104.200. Completano la top ten Artemisia Iorfino (103.800), Sofia Bianchi (103.700), Caterina Gaddi (102.050) e Angela Andreoli (101.900), protagoniste di una finalissima di altissimo livello tecnico.

A rendere ancora più speciale questa passeggiata nella storia, nel giorno del 25° compleanno di Martina Maggio (alla quale facciamo i nostri migliori auguri di pronta guariggione), in casa dell’idolo olimpico Igor Cassina, è stata anche la presenza in tribuna di Grazia Bozzo, autentica leggenda delle gym legend FGI e componente della squadra italiana ai Olimpici di Helsinki 1952, dove gareggiò al fianco di Miranda Cicognani, la prima donna portabandiera del CONI alle Olimpiadi e cinque volte campionessa italiana assoluta, scomparsa a gennaio del 2025. Con orgoglio, la Bozzo ha mostrato sul collo il tatuaggio con i cinque cerchi olimpici e la scritta Helsinki ’52, simbolo indelebile di un’avventura che ha fatto epoca. La campionessa ha poi voluto incontrare le sorelle Asia e Alice D’Amato, che segue con particolare affetto e attenzione, immortalando il momento con una splendida fotografia insieme anche a Manila Esposito (argento e bronzo a Parigi 2024) e Giorgia Campana, componente del gruppo di Londra 2012, nel segno dell’ideale passaggio di testimone il passato, il presente e il  futuro di una disciplina legata dal fil rouge dell’essere ginnasta, una condizione che rimane al di là del tempo e dello spazio.

Oltre alle medaglie del concorso generale, il PalaMeda ha incoronato anche le nuove campionesse assolute di specialità. Al volteggio il titolo tricolore 2026 è andato a Benedetta Gava (Artistica 81 Trieste), davanti a Rosanna Ercolano (Penisola Sorrentina) e Arianna Frizzele (Futuregym 2000). Alle parallele asimmetriche si è imposta Giulia Perotti (Libertas Ginnastica Vercelli), che ha preceduto Elisa Iorio (Fiamme Oro) e la compagna di squadra Artemisia Iorfino. Sulla trave è tornata a dettare legge Manila Esposito (Ginnastica Civitavecchia), davanti a Eleonora Calaciura (Juventus Nova Melzo 1960) e Clarissa Rinaldi (Vertigo Roma), così come al corpo libero dove l’etoile di Boscotrecase ha completato la doppietta, precedendo Gava e July Marano. Al termine delle premiazioni è stata inoltre assegnata la terza edizione del Premio “Dora Cortigiani”, dedicato all’indimenticabile ufficiale di gara federale scomparsa prematuramente nel 2025. Il riconoscimento, istituito in memoria della storica giudice, viene attribuito alla migliore degli staggi, l’attrezzo più caro a Dora. A riceverlo è stata quindi la Perotti, premiata da Nadia Rizzo, vicepresidente della Società Ginnastica di Torino, il club più antico della Federazione Ginnastica d’Italia, fondato nel 1844, insieme al presidente del Comitato Regionale FGI Piemonte e Valle d’Aosta, Daniela Schiavon, in un momento particolarmente significativo della cerimonia conclusiva, chiusa con l’Inno di Mameli.

CLASSIFICA GENERALE ALL AROUND

CLASSIFICA FINALE DI SPECIALITA’ GAF

ALBO D’ORO FGI ASSOLUTI GAF

 

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