Ce l’hanno messa tutta, perché in ballo c’era il sogno dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. Le ultime carte olimpiche per il Trampolino Elastico, infatti, passano per il circuito di World Cup e, in ultima istanza, per il Campionato Europeo di Guimaraes, in aprile. I nostri tre azzurri Marco Lavino della Ginnastica Brindisi, Samuele Patisso Colonna e Isabella Murgo della Milano 2000, accompagnati in gara dal tecnico Luigi Meda, non sono riusciti a esprimersi al meglio e a strappare la qualificazione alla semifinale individuale nella prima giornata della Coppa del Mondo di Baku, in Azerbaijan. “I ragazzi non erano molto in forma – ha spiegato alla Federginnastica il Team Manager della sezione Ermes Cassani – si sono ripresi un po’ nell’ultima settimana dopo qualche acciacco tra febbre e mal di schiena. Ormai gli esercizi girano, il punto rimane farli al meglio in gara: non è facile migliorare i tempi di volo quando sei al limite e soprattutto vincere la tensione di gara. Nell’insieme hanno ben figurato, ma il livello rimane sempre altissimo”.

Patisso Colonna è risultato il migliore tra gli italiani, ottenendo 56.090 punti come best score ma non andando oltre la 35ª piazza. A non troppa distanza come punteggio c’è Lavino che, dopo aver sbagliato il primo esercizio, ha ottenuto 55.580 nel secondo collocandosi al 45° posto tra i 70 pretendenti nella gara azera. Nella competizione femminile, tra 60 ginnaste a sfidarsi sul trampolino, Murgo si è piazzata 43ª a quota 50.450, punteggio ottenuto nella prima delle due routine. “D’altronde – sottolinea ancora Cassani – sono giovani e devono fare molta esperienza. Alla fine Flavio Cannone la sua prima Olimpiade l’ha fatta a 23 anni. Senza mai mollare, ci è arrivato. E questi ragazzi hanno grandi margini di miglioramento”. C’è tempo per crescere, per migliorarsi e accrescere le difficoltà e l’esecuzione degli esercizi. Perché i Giochi Olimpici sono sì il sogno più grande di ogni atleta, ma anche il più difficile da realizzare.

Domani, nel pomeriggio, Samuele e Marco avranno la possibilità di cercare il riscatto con la gara del synchro, specialità in cui al Mondiale di Sofia 2022 avevano centrato la finale per la prima volta nella storia della sezione.

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