
Il mondo della ginnastica ritmica si ritrova sotto le volte della Festhalle. Con la cerimonia inaugurale si alza ufficialmente il sipario sui 42° Campionati Mondiali, in programma a Francoforte dal 12 al 16 agosto: cinque giornate di gara, circa 330 ginnaste provenienti da oltre 70 Paesi e tutte le grandi stelle internazionali pronte a contendersi i titoli iridati in una rassegna che rappresenta anche un passaggio importante sulla strada verso i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
A dare il benvenuto alle protagoniste, nel cuore di una delle arene più suggestive della città tedesca, sono stati il Presidente dell’Assia, Boris Rhein, e la Ministra dello Sport, Diana Stolz. «È un grande onore per il nostro Land ospitare questa rassegna e accogliere le migliori interpreti del pianeta dei piccoli attrezzi», ha dichiarato Rhein, ricordando la lunga tradizione che lega questa regione alla ginnastica. Un saluto che si è trasformato in un vero e proprio omaggio alla disciplina: «La ginnastica ritmica è leggerezza, eleganza e grazia unite alla massima concentrazione e alla totale padronanza del proprio corpo. Per avere successo a questo livello servono talento, disciplina ferrea e un impegno instancabile negli allenamenti».
Parole che fotografano lo spettacolo atteso sulla pedana della Festhalle, dove tra le stelle più attese figura la tedesca Darja Varfolomeev, campionessa olimpica e indicata tra le grandi favorite per conquistare più di un titolo mondiale davanti al pubblico di casa.
La cerimonia inaugurale è stata anche l’occasione per ribadire il valore dello sport al di là del risultato agonistico. Rhein ne ha sottolineato la capacità di essere un autentico costruttore di ponti, capace di riunire a Francoforte persone provenienti da ogni parte del globo. «Dalla competizione nasce il rispetto. Dalla prestazione il riconoscimento. Si tratta di correttezza e di incontro pacifico», ha sottolineato il Presidente. Una convinzione accompagnata da un investimento concreto: il Land Assia ha sostenuto gli organizzatori della manifestazione con 550 mila euro, confermando la volontà di puntare sui grandi eventi sportivi internazionali.
Rhein ha quindi rivolto un ringraziamento alla World Gymnastics, al Deutscher Turner-Bund, al COL, alla città di Francoforte, alle società, ai partner e agli sponsor, senza dimenticare giudici, volontari e tutti coloro che lavorano dietro le quinte. «Senza di loro le competizioni non potrebbero svolgersi», ha ricordato.
Entusiasta anche la Ministra dello Sport Diana Stolz, che ha definito la rassegna di Francoforte «l’evento sportivo più elegante dell’anno». «Per cinque giorni la Festhalle sarà il fantastico palcoscenico di ginnaste fantastiche. Chi ama lo sport e la ritmica amerà questi Mondiali». Un appuntamento che, nelle intenzioni delle istituzioni locali, vuole lasciare un segno anche oltre la pedana, soprattutto tra le nuove generazioni: le campionesse in gara potranno diventare fonte di ispirazione per migliaia di giovani atlete.
Francoforte si trasforma così, per cinque giorni, nella capitale mondiale della ginnastica ritmica, ma la vetrina iridata guarda già più lontano. Stolz ha infatti collegato l’organizzazione della manifestazione alla volontà della Germania di tornare a ospitare in futuro i Giochi Olimpici, ribadendo il sostegno dell’Assia a un’eventuale candidatura tedesca.
E per chi non potrà vivere lo spettacolo direttamente dagli spalti di Francoforte, World Gymnastics ha predisposto una copertura internazionale che permetterà agli appassionati di seguire praticamente ogni momento della rassegna. Qualificazioni e finali saranno trasmesse in diretta streaming in tutto il mondo su Eurovision Sport, con possibili limitazioni geografiche in alcuni territori. Come nel caso dell’Italia dove per le finali ci sarà un’ampia copertura del Servizio Pubblico, tra Rai Play, Rai Sport e Rai Due.
Il punto di riferimento digitale dell’intero Mondiale sarà inoltre la pagina ufficiale dell’evento WGYM, dove sarà possibile consultare il format della competizione e il programma delle gare, seguire il live scoring, trovare i risultati ufficiali, il medagliere e gli articoli con tutte le notizie provenienti dalla Germania.
Il racconto di Frankfurt 2026 correrà naturalmente anche sui social. I canali di World Gymnastics e del Comitato Organizzatore Locale, oltre quelli ufficiali della Federazione Ginnastica d’Italia, accompagneranno quotidianamente le gare con contenuti dedicati, immagini dal dietro le quinte e clip con gli highlights delle diverse giornate. L’hashtag ufficiale scelto per raccogliere e condividere il racconto social della manifestazione è #Frankfurt2026.
Per quanto riguarda la prova pedana, ieri le individualiste azzurre hanno avuto sensazioni positive. La prima a salire sul FOP è stata Raffaeli, inserita nel girone D. Alle 14.26 Sofia, preceduta da Varfolomeev e Onofrijčuk, e prima di Stiliana Nikolova, ha iniziato a testare le sue routine, a cominciare dalla palla, con la quale oggi inaugura la sua quinta partecipazione mondiale, iniziata nel 2021 con il bronzo al cerchio di Kitakyushu, in Giappone, e arrivata all’oro di Rio de Janeiro 2025, nella stessa specialità. “C’è molto da camminare tra la sala di warmup e l’Arena, sembra di stare in un aeroporto – ha raccontato la poliziotta marchigiana, accompagnata dalla sua tecnica Amina Zaripova – Bisogna salire scale mobili e precorrere lunghi corridoi con i tapis roulant. Comunque ieri abbiamo provato tutto, sia le luci sia la pedana. Il palazzetto non è gigantesco e quindi mi sento abbastanza tranquilla e sicura. I quattro attrezzi sono andati abbastanza bene, non ho avuto perdite, c’è qualcosa ovviamente da sistemare, come sempre, ma sono sicura che andrà tutto alla grande”
Molto più tardi, in serata, alle 19.46, è toccato alla collega delle Fiamme Oro, l’altra individualista italiana, Tara Dragas, tra le stelle dell’ultimo girone, quello contrassegnato dalla lettera H. Il talento friulano, seguito dalla mamma allenatrice Spela Alenka Mohar, ha cominciato la sua seconda esperienza iridata, dopo il debutto carioca, dalle clavette, sulle note di Dracula by Labrinth, e anche lei si è detta molto soddisfatta della location: “Sono molto contenta, ho commesso qualche piccola imprecisione che nelle prove pedana è nell’ordine delle cose. Tirare quattro attrezzi uno dopo l’altro è molto dispendioso. Mi piace molto l’atmosfera del palazzetto, mi calmano molto i suoi bellissimi colori. Da fuori, dalle immagini che avevo visto sui Social mi sembrava tutto molto più grande, invece l’ambiente dal vivo è più raccolto e accogliente. Credo che ci sarà da divertirsi, sia per noi in pedana sia per chi ci seguirà da casa e farà il tifo per me e Sofia”.

No responses yet