Potremmo paragonare il via delle individualiste FGI ai due fenomeni naturali che hanno caratterizzato questa settimana, l’eruzione del Vulcano di Chiaravalle e l’Eclissi del Sole di San Daniele del Friuli. Ma entriamo meglio nel racconto del giorno inaugurale della manifestazione sul Meno. Il Day One del concorso di ammissione ai Campionati del Mondo di ginnastica ritmica di Francoforte consegna le prime indicazioni e comincia a delineare le classifiche che, al termine della seconda giornata di qualificazione, stabiliranno i nomi delle migliori 18 ginnaste ammesse alla finale All-Around di venerdì e delle otto per ciascun attrezzo delle sfide della domenica.

La prima azzurra a scendere sulla pedana della Festhalle è Sofia Raffaeli, inserita nel Girone D. L’ex “Formica Atomica” rompe il ghiaccio alla palla, presentando proprio a Francoforte un esercizio quasi inedito, preparato per l’appuntamento mondiale. Il debutto del nuovo programma vale 28.450 punti, con 12.200 di Difficoltà – 7.900 DB e 4.300 DA –, 8.050 di Artistico e 8.200 di Esecuzione. Ma è al cerchio che Raffaeli cambia decisamente marcia. E non è un attrezzo qualsiasi per la fuoriclasse marchigiana: proprio in questa specialità Sofia si presenta in Germania da campionessa mondiale in carica, grazie al titolo conquistato nell’edizione iridata di Rio de Janeiro 2025. Sulla pedana tedesca la poliziotta marchigiana ritrova sicurezza, qualità e il carattere delle grandi occasioni, facendo salire sensibilmente l’asticella. Il tabellone premia la sua prova con un magistrale 30.100, composto da 13.500 di Difficoltà, 8.250 di Artistico e 8.350 di Esecuzione.

La somma dei primi due esercizi porta Raffaeli a 58.550 e, al giro di boa del concorso di ammissione, significa soprattutto secondo posto nella classifica provvisoria. Davanti a lei c’è soltanto l’idolo di casa e grande favorita della vigilia, la tedesca Daria Varfolomeev, campionessa olimpica, doppia mondiale ed europea in carica, al comando con 58.950, appena quattro decimi davanti all’azzurra.

Una fotografia interessante anche in prospettiva podio. Alcune delle principali avversarie dirette dell’italiana allenata da Amina Zaripova hanno infatti già lasciato qualcosa per strada. La bulgara Stiliana Nikolova e l’ucraina Taisiia Onofriichuk sono state meno precise del solito e hanno entrambe “sporcato” soprattutto i rispettivi esercizi alla palla – dove Sofia invece ha tenuto bene – perdendo terreno nella graduatoria provvisoria. Si è invece ben comportata la russa Mariia BORISOVA, che, al momento, occupa la terza posizione con 58.050, precedendo Nikolova (56.900), l’israeliana Daniela Munits (56.350) e la sorpresa stelle e strisce Megan Chu (56.150). Distacchi e gerarchie, naturalmente, ancora provvisori: oggi gli altri due attrezzi potranno ridisegnare completamente gli equilibri. Ma a metà gara l’étoile di Fabriano  è lì, seconda, pienamente agganciata alla vetta e davanti a diverse delle rivali più accreditate nella corsa alle medaglie.

«Sono molto felice per la routine al cerchio», ha detto Raffaeli, «ma è solo l’inizio, quindi devo concentrarmi e lavorare per oggi e domani. Non mi aspettavo che il pubblico del primo giorno fosse pieno di persone provenienti dall’Italia che facevano il tifo con le bandiere, quindi sono davvero felice per l’energia che ci stanno trasmettendo».

Bisogna attendere la tarda serata e l’ultimo raggruppamento di una lunghissima giornata per rivedere il tricolore sulla pedana tedesca. Nel Girone H arriva il momento di Tara Dragas, impegnata con clavette e nastro. Qualche imprecisione di troppo non permette alla friulana di esprimere fino in fondo il suo valore e le qualità mostrate nel corso della stagione. Peccato, perché Tara ha certamente nelle corde punteggi più alti, come testimoniano il suo percorso e il ranking con il quale è arrivata a questo Mondiale. Diciamo che per il Sole dell’ASU, guidata da Spela Alenka Mohar, ieri, c’è stata un breve eclissi, e ci auguriamo che torni presto a splendere con il nuovo cerchio e la palla.

Alle clavette raccoglie 25.750, con 11.100 di Difficoltà – 7.500 DB e 3.600 DA –, 7.850 di Artistico e 6.850 di Esecuzione, oltre a una penalità di 0.050 per la musica. Al nastro Dragas prova a rimettere ordine nel proprio percorso e a chiudere con determinazione la prima parte dell’all-around. Arriva però un 25.500, composto da 10.400 di Difficoltà – 6.900 DB e 3.500 DA –, 7.850 di Artistico e 7.300 di Esecuzione, anche in questo caso con 0.050 di penalità. Il totale provvisorio è dunque di 51.250. Non certamente il bottino che Tara sperava di raccogliere, soprattutto nell’attrezzo, il nastro, dove a Rio de Janeiro era arrivata a sfiorare il podio iridato, e vederla in 29esima posizione è davvero surreale. Ma il Mondiale le concede subito un’altra chance e il drago di origini slovene è pronto a fare Fiamme Oro. Tra poco Raffaeli entrerà nel FOP con l’ottavo pettorale nel gruppo delle 13.00, Dragas con il quinto in quello delle 20.05. Un po’ prima rispetto a ieri, vista l’inversione tra i gironi D e C, G ed H. Ma sarà, ancora, una lunga, lunghissima, ma anche, lo speriamo tutti, una splendida giornata!

CLASSIFICA QUALIFICHE ALL AROUND INDIVIDUALE DAY1

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