In una sfida dall’incredibile livello tecnico, decisa proprio all’ultima rotazione, l’Italia chiude al quarto posto la finale a squadre del 37° Campionato Europeo di ginnastica artistica maschile che ha calato il sipario a Zagabria. L’aviere dell’Aeronautica Militare Yumin Abbadini, Edoardo De Rosa, e i tre esordienti Riccardo Villa, Ares Federici e Simone Speranza hanno chiuso la manifestazione croata con il totale di 240.494, mantenendo la stessa posizione della qualifica ma ottenendo una manciata di punti in meno che sarebbero stati decisivi per salire sul podio. La Gran Bretagna si conferma campione d’Europa per il secondo anno consecutivo con il totale di 246.728, medaglia d’argento a breve distanza per la Russia – sotto bandiera neutrale – a quota 246.158, a completare il podio la Svizzera, autrice di due grandi prestazioni tra qualifica e finale, bronzo con il punteggio di 242.094. Il gruppo maschile senior chiude l’Europeo con lo storico oro di Gabriele Targhetta al cavallo con maniglie, il primo nella storia della ginnastica italiana, più le cinque medaglie junior, per un totale di sei metalli preziosi. Considerando anche le nove medaglie della GAF, il movimento dei grandi attrezzi FGI saluta la Croazia con 15 medaglie totali e ottime indicazioni per il presente e per il futuro.
Al termine della competizione sono arrivati i complimenti di tutti i componenti del gruppo azzurro qui a Zagabria: il presidente Andrea Facci, il capo delegazione Alessandro Zanardi, il direttore tecnico Giuseppe Cocciaro, gli allenatori Alberto Busnari, Corrado Corti e Gianmatteo Centazzo, i fisioterapisti Marco Minnucci e Matteo Spaltini, il medico Alessandro Spinelli e gli ufficiali di gara Massimiliano Villapiano, Antonio Zurlini e Diego Lazzarich, convocato dall’European Gymnastics in qualità di membro del Comitato Tecnico, oltre che dell’intero team junior di ginnasti e allenatori presente in palazzetto per assistere alla finale. “Sono molto soddisfatto, avevamo ben tre esordienti, quattro in una finale a otto – ha sottolineato il DTN Cocciaro – una squadra molto giovane che ha dato il massimo. Non c’è stato neanche un errore ma qualche sporcatura qua e là che non ci ha permesso di agganciare il terzo posto. Questi ragazzi hanno un grande margine di miglioramento. Ora ci dobbiamo concentrare sui Mondiali di Rotterdam, a ottobre, i primi qualificanti per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Ringrazio ovviamente tutti i tecnici che si sono fatti in quattro per portare la squadra a questi livelli”.
Nella mixed zone dell’Arena Zagreb sono arrivate anche le dichiarazioni dei cinque azzurri: “Siamo stati una squadra unita fino alla fine, siamo rimasti concentrati e ci siamo sostenuti a vicenda”, ha detto Federici. “Una finale imprevedibile e di altissimo livello”, gli ha fatto eco Villa con De Rosa che ha sottolineato: “E’ una squadra nuova, per quattro di noi era la prima finale a otto”. Al primo anno da senior Speranza ha dovuto domare l’emozione: “Giorno dopo giorno ci sono riuscito, ma non è facile quando è il tuo primo Europeo”. In chiusura capitan Abbadini ha fatto l’in bocca al lupo ai ginnasti e alle ginnaste che saranno protagonisti in Puglia e ha lanciato il prossimo obiettivo: “Ora si torna in palestra, ci sono da preparare i Mondiali di Rotterdam”. Domani il rientro in Italia, dove si sono aperti appunto i Giochi del Mediterraneo che vedranno protagonisti gli atleti e le atlete dell’artistica maschile e femminile e della ritmica. 

CLASSIFICA |Finale a Squadre

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