
Un secondo posto conquistato in rimonta, al termine di una gara tutt’altro che semplice. L’Italia della ginnastica artistica maschile ha chiuso con 304.850 punti la prova a squadre del Men’s & Women’s Artistic Senior Team International, disputato al Fenton Manor Sports Complex di Stoke-on-Trent, appuntamento internazionale che ha riunito le rappresentative di Gran Bretagna, Italia, Francia, Svizzera e Germania.
A imporsi è stata la Gran Bretagna con 310.500, davanti agli azzurri, secondi a quota 304.850, e alla Francia, terza con 304.400. Appena 450 millesimi, dunque, hanno separato l’ItalGAM dai transalpini. Quarta la Svizzera con 290.650, quinta la Germania con 281.050. La trasferta britannica era cominciata in salita, con un viaggio travagliato e le prove ritardate a causa di problemi con i voli. Anche la competizione, molto veloce, si è rivelata complessa e ricca di errori da parte di tutte le rappresentative. La squadra della FGI, rimasta a lungo in quarta posizione, ha però continuato a crederci e nell’ultima rotazione è riuscita a risalire fino a un secondo posto tanto inatteso quanto meritato. In pedana abbiamo visto Mario Macchiati (GS Fiamme Oro), Lorenzo Galli (Aeronautica Militare), Steven Matteo (Palestra Ginnastica Ferrara), Fabrizio Valle e Diego Vazzola (Pro Carate).
Particolarmente significativo il ritorno alle competizioni di Macchiati, dopo diversi mesi lontano dall’attività agonistica. Il poliziotto marchigiano ha totalizzato 78.750 (CL 13.350 – CM 13.050 – AN 12.300 – VO 13.750 – PA 13.650 – SB 12.650) conquistando anche il secondo posto nella classifica individuale all-around. Galli ha portato alla squadra altri 76.600 punti (CL 13.000 – CM 13.150 – AN 12.350 – VO 13.600 – PA 11.550 – SB 12.950), Valle 74.600 (CL 12.050 – CM 11.750 – AN 12.750 – VO 12.550 – PA 13.200 – SB 12.300), Vazzola 69.550 (CL 11.450 – CM 11.450 – AN 12.800 – VO 13.150 – PA 10.600 – SB 10.100), mentre Matteo, senza gli anelli, si è cimentato sugli altri cinque giri meritandosi 12.800 al corpo libero, 11.200 al cavallo, 13.450 al volteggio, 12.750 alle parallele e 11.050 alla sbarra.
Soddisfatti i tecnici Paolo Pedrotti e Marco Fortuna, che hanno seguito la formazione azzurra in Gran Bretagna. «Dopo un viaggio travagliato e le prove ritardate per problemi con i voli, siamo riusciti a completare una gara molto veloce e complicata, ricca di sorprese e imperfezioni da parte di tutte le rappresentative – hanno spiegato i due tecnici –. Siamo rimasti sempre al quarto posto, ma nell’ultima rotazione l’Italia è riuscita a balzare inaspettatamente a un meritato secondo posto».
Pedrotti e Fortuna hanno analizzato le prove individuali: «Mario ha ancora qualche settimana per finalizzare la preparazione e tornare disponibile per le scelte del DTN. Buona anche la gara di Lorenzo, con un solo errore alle parallele, così come quella di Fabrizio , che ha presentato un programma nuovo commettendo un unico sbaglio al corpo libero. Steven e Diego, invece sono stati più imprecisi, frenati da problemi fisici e di preparazione». Il test britannico rappresentava un passaggio di verifica nel percorso della Nazionale maschile guidata dal Commissario tecnico Giuseppe Cocciaro, e il secondo posto ottenuto in casa di Albione, insieme al positivo ritorno agonistico di Macchiati, consegna indicazioni importanti in vista dei prossimi Mondiali di Rotterdam, a fine ottobre.

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