
La Torre Eiffel osserva da lontano, ma questa volta la Ville Lumière si prepara ad accogliere un capitolo diverso della grande ginnastica internazionale. Dal 26 al 27 settembre 2026 l’iconica Accor Arena di Parigi ospiterà la FIG World Challenge Cup di Ginnastica Artistica Maschile e il Direttore Tecnico Nazionale GAM, Giuseppe Cocciaro, ha ufficializzato la delegazione azzurra che scenderà in pedana nella capitale francese. Questa tappa transalpina rappresenta un passaggio chiave della stagione in corso, una vera e propria prova generale prima dei Campionati Mondiali di Rotterdam in programma a ottobre. Non a caso, il circuito delle Coppe del Mondo offre allo staff tecnico la vetrina ideale per saggiare la forma fisica, valutare la tenuta delle routine sui singoli attrezzi e misurare la risposta degli atleti di fronte a un pubblico di livello internazionale. La selezione italiana si presenta sulla pedana dell’Esagono con un mix sapiente di freschezza ed esperienza. Tommaso Brugnami delle Fiamme Rosse porta in gara l’entusiasmo della sua costante crescita, forte delle due medaglie d’argento conquistate ai Giochi del Mediterraneo di Taranto nel concorso a squadre e al volteggio. Insieme a lui, sale in cattedra Gabriele Targhetta del Gruppo Sportivo Fiamme Oro, ancora nell’onda emotiva del memorabile oro al cavallo con maniglie ai Campionati Europei di Zagabria, il primo e storico successo continentale mai conquistato da un ginnasta italiano su questo attrezzo. L’assetto azzurro trova poi la sua colonna portante nella classe di Carlo Macchini, anche lui Fiamme Oro, che fa della longevità agonistica e del carisma naturale le sue armi migliori. A guidare la spedizione sul campo di gara ci pensano i tecnici Gianmatteo Centazzo e Fabrizio Marcotullio, con il primo anche in veste di funzionario delegato, pronti a calibrare la strategia migliore all’inizio di ogni rotazione e a studiare le variazioni dei valori di partenza. Sul tavolo di giuria siedono invece gli ufficiali di gara Paolo Laghezza e Carmine Luppino. L’ItalGAM affronta la trasferta parigina con i piedi ben piantati a terra e la testa libera da pressioni superflue. L’obiettivo primario resta accumulare minuti di gara di altissimo livello, limare ogni piccola imprecisione all’arrivo e costruire, un esercizio alla volta, la solida forma necessaria per la grande avventura mondiale nei Paesi Bassi.

No responses yet