Samuele Patisso Colonna e Marco Lavino terminano al quarto posto il sincronizzato maschile della World Cup di Riccione con 52.140 punti, a 33 centesimi dal bronzo dell’Azerbaijan, al termine di una finale raggiunta all’ultimo momento. La coppia azzurra è arrivata infatti in finale da prima riserva e ha sfruttato la chiamata con un esercizio eseguito a regola d’arte davanti al pubblico di casa. La svolta è arrivata pochi minuti prima del via, quando il ginnasta della Milano 2000 e il portacolori della Ginnastica Brindisi hanno ricevuto la comunicazione dell’ingresso in gara. I francesi – che avrebbero dovuto disputare la finale in quanto qualificati prima di loro – hanno dovuto ritirarsi per l’infortunio last minute di uno dei due atleti, occorso durante la semifinale individuale del mattino, spalancando la porta proprio ai due italiani. Lo racconta con il sorriso lo stesso Lavino, ai microfoni di SportFace TV, durante la diretta della gara. “Eravamo a fare un giro in centro a Riccione“, ha rivelato con un sorriso, prima di indossare la tuta da gara e prendersi la scena con Patisso Colonna.

Per gran parte della gara i due azzurri hanno accarezzato il sogno della medaglia, restando sul terzo posto del podio fino all’ultima coppia in programma. Poi i neutrali di World Gymnastics 2, Nartov e Panteleev, hanno piazzato uno scatto finale da applausi con 53.700 punti, superando di 0.660 gli statunitensi Padilla e Shostak, secondi con 53.040, e salendo fino al titolo, con un effetto a catena che ha spostato ogni rivale di una posizione e relegato di fatto gli atleti FGI al quarto posto, alle spalle degli azeri Mahsudov e Abbasov, bronzo con 52.470. Poco più tardi, il sincro misto ha riportato Patisso Colonna in azione insieme a Letizia Radaelli, alla loro prima finale nella specialità, raggiunta venerdì con l’ottavo e ultimo punteggio utile. Un errore già dopo il primo salto ha interrotto la routine e fissato il piazzamento all’ottavo posto, un’esperienza comunque preziosa per entrambi. Sul gradino più alto della specialità sono saliti i neutrali di World Gymnastics 2 – Bladtseva e Kasimov – con 51.260, davanti ai canadesi Milette e Cloutier, argento a 50.240, e ai cechi Jurickova e Kubik, bronzo con 49.980. Sul gradino più alto delle altre prove sono saliti i protagonisti più attesi. Nel sincronizzato femminile la Cina domina con Zhang Yu e Zhang Xinxin, oro a 49.690, seguite dal Canada di Milette e Méthot, piazza d’onore a 48.960, e dal Brasile delle due Gomes, bronzo a 46.590. Anche le due prove individuali hanno regalato spettacolo. Tra le donne le neutrali di World Gymnastics 1 occupano i due scalini più alti, con Katsiaryna Yarshova prima a 57.100 e Iana Lebedeva seconda a 57.020, a precedere la cinese Zhang Yu, terza con 56.320. Nel maschile Wang Zisai, argento olimpico a Parigi 2024, s’impone con 66.020 davanti al connazionale Yan Langyu, 64.870, e al portoghese Gabriel Albuquerque, 64.140.

Il sipario cala con un ringraziamento sentito al Comitato Organizzatore Locale presieduto da Ermes Cassani, a tutto lo staff e ai volontari, oltre che all’event manager Francesca Beltrami, anche voce del commento tecnico durante la diretta, affiancata in telecronaca da un’ospite d’eccezione, Silvia Coluzzi, atleta della Nazionale e del Gruppo Sportivo dell’Esercito. La riconoscenza si estende all’intera delegazione italiana, un gruppo affiatato che contribuisce quotidianamente alla crescita del movimento. Accanto ai quattro atleti in gara, tra i quali anche il giovane Federico Tonelli, ha lavorato uno staff tecnico d’eccellenza composto dagli allenatori Mikalai Kazak, Luigi Meda e Martina Murgo, sotto la supervisione del Direttore Tecnico Nazionale Giuseppe Cocciaro, nonché Ermes Cassani nel ruolo di capodelegazione, Claudia Manicone come giudice e i segretari di gara Andrea Costarelli e Luca Provini.

Il calendario azzurro prosegue ora con Cottbus, in Germania, il 17 e 18 ottobre, per l’ultima World Cup stagionale e prova generale prima del Mondiale di Nanjing, in Cina, dal 5 all’8 novembre, ultimo appuntamento internazionale del 2026. In Germania l’asticella si alza, anche perché gli attrezzi saranno diversi da quelli abituali e richiederanno un periodo di adattamento per ritrovare il giusto feeling. I pass olimpici si assegneranno invece nella rassegna iridata del prossimo anno. Ciò che emerge con chiarezza da questa tappa, giocata in casa sulla riviera romagnola, è la conferma di un movimento italiano in crescita, con un quarto posto a un passo dal podio e una finale raggiunta nel misto, segnali che alimentano la voglia di sognare e di puntare a volare sempre più in alto.

CLASSIFICA SYNCHRO UOMINI

CLASSIFICA SYNCHRO MISTO 

CLASSIFICA SYNCHRO DONNE

CLASSIFICA INDIVIDUALE DONNE

CLASSIFICA INDIVIDUALE UOMINI 

Categories:

Tags:

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *