Un argento che vale oro, una medaglia che entra nella storia. L’Italia del TeamGym sale per la prima volta sul podio europeo giovanile con la squadra femminile Junior, protagonista di un’impresa straordinaria nella sedicesima edizione dei Campionati continentali, disputati a Espoo, in Finlandia. Le azzurrine conquistano il secondo gradino del podio con il totale di 49.650 punti, coronando una finale di altissimo livello e regalando alla Federazione Ginnastica d’Italia un risultato destinato a rimanere negli annali della disciplina.

A trent’anni dalla prima edizione della rassegna continentale, ospitata proprio dalla città finlandese nel 1996, il TeamGym italiano trova dunque un posto nella storia. Un traguardo costruito attraverso il lavoro, la crescita tecnica e la determinazione di un gruppo capace di confrontarsi alla pari con le grandi scuole del Nord Europa, tradizionalmente dominatrici della specialità.

La medaglia d’oro è andata alla Svezia, che ha conquistato il titolo con 50.950 punti, precedendo l’Italia di 1.300 lunghezze. Bronzo alla Norvegia, terza con 48.150, a un punto e mezzo dalle azzurre. Ai piedi del podio la Gran Bretagna, quarta a 48.050, seguita da Finlandia (47.950), Islanda (47.500), Repubblica Ceca (44.650) e Austria (43.300).

A rendere ancora più preziosa la medaglia italiana è stata soprattutto la prestazione al corpo libero, dove la Nazionale ha ottenuto il miglior punteggio dell’intera finale: 18.050. Un esercizio collettivo di grande qualità, premiato con 6.600 per la difficoltà, 8.450 per l’esecuzione e 3.000 per la composizione, senza alcuna penalità. Nessuna delle altre sette finaliste è riuscita a fare meglio. Neppure la Svezia campione d’Europa, seconda in questa specialità con 17.700.

Un risultato che testimonia la preparazione tecnica e la qualità del lavoro svolto dalla squadra italiana, capace di migliorare sensibilmente il 17.150 ottenuto nelle qualificazioni, quando una penalità di tre decimi aveva inciso sul punteggio complessivo. In finale, invece, le azzurre hanno aggiunto ben nove decimi al proprio rendimento sul “floor”, presentando un esercizio all’altezza delle migliori interpreti continentali.

Al “tumbling” l’Italia ha raccolto 15.500 punti, quarto punteggio della finale, mentre al “trampet” ha completato la propria prova con 16.100, ancora una volta in quarta posizione. Tre esercizi che, sommati, hanno restituito lo stesso identico totale delle qualificazioni, 49.650, ma con una distribuzione differente dei punteggi e, soprattutto, con un peso specifico completamente nuovo: quello di una medaglia d’argento europea.

«Avevamo una squadra tecnicamente forte, soprattutto sul piano dell’esecuzione, ma anche molto giovane e con poca esperienza internazionale – racconta Giulia Gontero, responsabile delle squadre nazionali di TeamGym –. Le ragazze provenivano da dieci club differenti e molte si conoscevano appena. Per le nostre allenatrici è stata una sfida costruire un gruppo praticamente da zero, ma proprio questa varietà si è trasformata in un punto di forza. Credo che il segreto del risultato sia stato riuscire a fare squadra fino in fondo. Sono entrate in gara con la voglia di fare ginnastica, e soprattutto di farla insieme. Al tumbling e al trampet abbiamo ottenuto punteggi solidi, poi è arrivata la straordinaria prestazione al corpo libero che ci ha consegnato l’argento».

A guidare le azzurrine sono state le tecniche Daniela BASSI, Jennifer DEDIA e Alice RINELLA, protagoniste di un lavoro di preparazione che ha saputo trasformare dodici individualità in una formazione competitiva ai massimi livelli europei.

Le vicecampionesse continentali sono Anna ANDRESINI (Dinamic Gym), Susanna MANFREDINI (Eden Sport), Emma GAGLIANO (Eschilo), Cristel DANGA (Expri Noceto), Flavia MARTORANA (Minnie Gym), Sofia COLAIZZI (New Alpi Gym), Silvia MENELLE (Nuova Realtà 86), Ginevra LUME e Matilde SOMAGLIA (Serrà Riccò), Alice STELLA (Team Anni Verdi), Sofia ANFUSO e Viola MOLINO (USACLI Robilant).

Già mercoledì 14 ottobre L’Italbaby aveva lanciato un segnale importante, conquistando il secondo posto nel turno preliminare, alle spalle dell’Islanda (51.850) e davanti alla Svezia (49.050). Una prestazione che aveva acceso le speranze FGI, pur nella consapevolezza che la finale avrebbe azzerato ogni punteggio e rimesso tutto in discussione. E così è stato. La Svezia ha saputo ribaltare i rapporti di forza, conquistando il titolo continentale, mentre l’Islanda, dominatrice delle qualificazioni, è scivolata al sesto posto. Le azzurre, invece, hanno confermato la seconda piazza, dimostrando continuità, solidità e capacità di reggere la pressione dell’appuntamento decisivo. La Norvegia ha completato il podio, risalendo dalla quarta posizione del turno preliminare. È proprio questa capacità di ripetersi nel momento più importante a dare ulteriore valore al nostro argento. Non un exploit isolato, ma la conferma di una competitività espressa nell’arco delle due giornate di gara.

L’impresa di Espoo è il risultato di un percorso di preparazione avviato nel dicembre 2025, con le selezioni per la composizione delle rappresentative nazionali. Un progetto coordinato dalla Direttrice Tecnica Nazionale Ornella PADOVAN, che ha introdotto anche una nuova organizzazione dello staff, con l’istituzione del ruolo di responsabile delle squadre nazionali affidato a Giulia Gontero. Una scelta finalizzata a consentire agli allenatori di concentrarsi maggiormente sul lavoro tecnico e sugli atleti, all’interno di una programmazione condivisa. Particolarmente significativo il coinvolgimento dei quattro giudici internazionali italiani, tre dei quali presenti anche nella trasferta finlandese – Giada Cignetti, Laura Guatelli e Giulia Zucchiatti che ha ricevuto l’Honorary Judje alla carriera – chiamati a seguire alcune sessioni di allenamento per valutare gli esercizi e fornire indicazioni utili alla preparazione.

Gli incontri collegiali, organizzati mediamente una volta al mese, hanno consentito di monitorare i progressi delle squadre, correggere gli aspetti tecnici e consolidare la preparazione in vista dell’appuntamento continentale. Fondamentale anche il contributo del fisioterapista della Nazionale, Davide Bertacchini, impegnato nella prevenzione e nella gestione delle necessità degli atleti.

Un altro elemento centrale è stato il rapporto con i club di appartenenza, chiamate a garantire continuità al lavoro durante i periodi trascorsi lontano dai raduni federali. Una collaborazione particolarmente importante in una disciplina praticata ad alto livello da ginnasti che devono conciliare l’attività sportiva con gli impegni scolastici, universitari e professionali.

«Abbiamo cercato di costruire un progetto nel quale tutte le componenti potessero contribuire alla crescita delle squadre – spiega Gontero –. Dai tecnici ai giudici, dal fisioterapista alle società di appartenenza, ognuno ha avuto un ruolo importante. Desidero ringraziare la Federazione Ginnastica d’Italia per il sostegno, Ornella Padovan per la fiducia, gli allenatori per la professionalità e la serietà del lavoro svolto, i giudici e tutto lo staff sanitario. E naturalmente gli atleti, i club, le famiglie e tutti coloro che sono venuti fino in Finlandia per sostenerci. Questo risultato appartiene anche a loro».

CLASSIFICA FINALE JUNIORES FEMMINILE

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