
Un’Italia concreta, compatta, capace di interpretare con maturità il primo appuntamento dei Campionati Mondiali di ginnastica artistica femminile. Le Fate chiudono la terza suddivisione della giornata inaugurale con 162.430 punti, un bottino importante che alimenta le ambizioni di qualificazione alla finale a otto, in attesa delle altre nazionali che completeranno il programma domani. Una prestazione complessivamente convincente, costruita sulla solidità alle parallele asimmetriche e alla trave, con soltanto due errori al corpo libero e una buona chiusura al volteggio.
La squadra guidata dal direttore tecnico nazionale Enrico Casella, composta da Manila Esposito, Elisa Iorio, July Marano, Sofia Tonelli e Giulia Perotti ha rispettato il programma tecnico previsto, costruendo il proprio risultato soprattutto nei due attrezzi di maggiore affidabilità. La partenza alle parallele asimmetriche è stata subito incoraggiante. Elisa Iorio ha firmato il miglior punteggio azzurro con 14.466, seguita da Giulia Perotti (14.366) e Sofia Tonelli (13.500). A completare la rotazione il 13.300 ininfluente di July Marano, per un totale di squadra di 42.332.
Altrettanto positiva la seconda rotazione alla trave, dove Manila Esposito ha confermato le proprie qualità con un eccellente 14.200, il punteggio più alto della squadra all’attrezzo. Bene anche Giulia Perotti (13.833) e Sofia Tonelli (13.600), mentre Marano ha ottenuto 12.633. Il contributo delle tre migliori porta altri 41.633 punti al totale italiano. L’unico passaggio meno brillante è arrivato al corpo libero, dove Perotti (11.800) e Tonelli (11.700) hanno incontrato difficoltà nell’ultima diagonale acrobatica, in particolare nel doppio salto conclusivo. Manila ha ottenuto 13.233, July Marano 12.633, per un parziale di squadra di 37.666. La reazione al volteggio è stata immediata. Sofia Tonelli ha guidato il quartetto con un ottimo 13.900, seguita da Elisa Iorio (13.466), July Marano (13.433) e Giulia Perotti (13.033). Tre salti da un avvitamento e mezzo ben eseguiti hanno consentito all’Italia di aggiungere 40.799 punti, fissando il totale conclusivo a 162.430.
Al termine della prima giornata di qualificazioni, le Fate occupano provvisoriamente la seconda posizione, alle spalle degli Stati Uniti d’America (164.529), distanti appena 2.099 lunghezze, e davanti al Giappone (161.630). Un piazzamento di assoluto rilievo, che offre alle ragazze – accompagnate in campo gara da Camilla Ugolini, Marco Campodonico ed Enrico Pozzo – un margine rassicurante in vista delle ultime suddivisioni del lunedì e rende sempre più concreta la prospettiva di accedere alla finale a otto, obiettivo principale della rappresentativa femminile FGI in questa rassegna iridata.
Segnali incoraggianti arrivano anche dal concorso generale individuale, dove le due giovani all-arounder azzurre si affacciano sulle posizioni di vertice della classifica provvisoria. Giulia Perotti è quinta con 53.032 punti, immediatamente seguita da Sofia Tonelli, sesta a quota 52.700. Piazzamenti che assumono ancora maggiore valore considerando il limite regolamentare di due ginnaste per nazione ammesse alla finale: con tre statunitensi nelle prime quattro posizioni, Perotti e Tonelli occuperebbero virtualmente la quarta e la quinta piazza tra le atlete eleggibili. Un doppio risultato che conferma la competitività delle due giovani interpreti dell’ItalGAF – malgrado le penalità del “floor” – entrambe pienamente in corsa per conquistare un posto nella finale a 24 dell’all around. Anche in questo caso bisognerà attendere il completamento delle qualificazioni di domani per conoscere la graduatoria definitiva.
Ottime indicazioni anche dalle classifiche provvisorie di specialità, con le Fate protagoniste su tre dei quattro attrezzi. Anche perché al volteggio nessuna ha effettuato il secondo salto. Alla trave Esposito occupa la seconda posizione con 14.200 punti, ad appena 66 millesimi dalla giapponese Mana Okamura (14.266), mentre Giulia Perotti è quinta con 13.833. Agli staggi asimmetrici Elisa Iorio è seconda con 14.466, alle spalle della tedesca Helen Kevric (14.766), e Perotti figura al terzo posto con 14.366. Da sottolineare anche la terza piazza provvisoria di Manila Esposito al corpo libero, grazie al personale di 13.233, dietro alle statunitensi Reese Esponda (13.633) e Claire Pease (13.333).
Soddisfatto Enrico Casella, che al termine della gara ha sottolineato soprattutto la tenuta del gruppo: «Meglio di così non potevamo sperare. Dopo la prima giornata siamo davanti al Giappone e dietro gli Stati Uniti, senza essere troppo distanti. Le ragazze stanno tutte bene. Sapevamo di avere qualche difficoltà al corpo libero e infatti abbiamo pagato qualcosa, ma dove potevamo fare la differenza, alle parallele e alla trave, l’abbiamo fatta. Anche i tre avvitamenti e mezzo al volteggio hanno pagato molto bene». Il DTN guarda già alle prospettive delle finali: «Siamo riusciti a mantenere uno standard sopra i 160 punti, che ci mette in una posizione molto favorevole per entrare nelle otto. Sarebbe fondamentale anche perché significherebbe aver già ottenuto la qualificazione ai Mondiali di Chengdu. Manila ha ottime possibilità alla trave e qualche speranza anche al corpo libero, così come Elisa e Giulia alle parallele. Credo che Perotti e Tonelli non avranno problemi per l’all around, centrando così i due posti utili nella finale del concorso generale».
Il bilancio, dunque, è ampiamente positivo. L’Italia ha fatto il proprio dovere, senza lasciarsi condizionare dalle difficoltà incontrate nella terza rotazione e dimostrando di poter competere con le migliori. Il verdetto, però, resta sospeso: soltanto al termine delle dieci suddivisioni sarà possibile conoscere la composizione definitiva della final eight a squadre e delle finali individuali. Intanto le Fate hanno fatto la solita magia, segnando sul tabellone un risultato di peso, costruito con qualità tecnica, equilibrio e spirito di squadra. E soprattutto hanno compiuto un passo importante verso l’obiettivo principale della spedizione azzurra: tornare tra i migliori quintetti del pianeta.

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