
Cala il sipario sui 19th Aerobic Gymnastics World Championships con un bottino che consegna agli annali una delle spedizioni più belle e fruttuose degli ultimi anni per l’Aerobica Italiana, capace di raccogliere tre medaglie nell’ultima giornata di gara e di chiudere al secondo posto assoluto nel Team Ranking, la classifica che premia la qualità complessiva delle nazioni in tutte le specialità. Un epilogo da sequel perfetto, con gli azzurri che tornano da Pamplona con la stessa sicurezza e la stessa precisione di chi, in un film di pura adrenalina, sa già in partenza che la “Mission” sarà tutt’altro che “Impossible”.
A regalare il primo squillo della giornata conclusiva è Davide Nacci, che nella finale dell’Individuale Maschile centra la piazza d’onore con un punteggio di 20.350, ad appena 0.2 dall’oro dello spagnolo Miquel Mane, primo con 20.550, mentre il gradino più basso del podio va al rumeno Leonard Manta, fermo a 19.950. Poco dopo tocca a Lucrezia Rexhepi e Matteo Falera regalare il bronzo della Coppia Mista, chiusa con 19.600 punti, alle spalle degli atleti neutrali russi sotto bandiera World Gymnastics, oro con 19.700, e dell’Azerbaijan, che agguanta l’argento fermandosi sullo stesso punteggio degli italiani, ma prevalendo per il verdetto della giuria seull’Esecuzione. A completare il tris di medaglie ci pensa il quintetto formato da Sara Cutini, Marcello Patteri, dallo stesso Nacci, Francesco Sebastio e Matteo Falera, argento nella finale di Gruppo con 19.465 punti, alle spalle della sola Cina, trionfatrice con 19.800, e davanti alla Corea, terza con 19.450.
Per ricostruire l’intera rotta di questa trasferta iberica conviene riavvolgere il nastro fino al primo giorno di gara, quando Rexhepi e Falera avevano già mostrato i muscoli nella qualifica della Coppia Mista, chiudendo secondi con 19.250 punti, mentre Andrea Colnago, Arianna Ciurlanti e Nicole Alighieri staccavano il pass per la finale del Trio con un settimo posto e 18.965 punti. Nell’Individuale Femminile, invece, Cutini aveva sfiorato l’accesso alla Final Eight, chiudendo undicesima e prima riserva con 18.850, punteggio agganciato anche dalla Ciurlanti, dodicesima, mentre la stessa Rexhepi aveva completato il quadro tricolore con un sedicesimo posto e 18.450 punti.
La seconda giornata aveva poi regalato altre due qualificazioni pesantissime, con Nacci capace di chiudere il Q1 dell’Individuale Maschile in seconda posizione con 19.800 punti, alle spalle del solo Mane, e davanti a due atleti neutrali sotto bandiera World Gymnastics. Fuori dall’ottetto, invece, gli altri due rappresentanti azzurri in questa specialità, con Manuel Garavaglia dodicesimo e terza riserva a soli due decimi dalla finale, alla sua prima esperienza in campo senior, e Patteri 45°. Nello stesso pomeriggio, il Gruppo aveva centrato il terzo posto delle qualifiche con 19.265 punti, staccando così il proprio pass per la finale, mentre la final eight del Trio aveva confermato Colnago, Ciurlanti e Alighieri al settimo posto con un personale di 19.065 punti, in una gara vinta dalla Cina davanti agli atleti neutrali e alla Spagna. C’è spazio anche per una notizia che apre già lo sguardo sul futuro, perché grazie ai piazzamenti conquistati da Coppia Mista e Gruppo in qualifica, la selezione tricolore stacca il pass per gli European Games 2027, evento che per l’aerobica ammetterà le migliori otto coppie e i migliori otto gruppi d’Europa usciti proprio da questo Mondiale.
Missione compiuta, verrebbe da dire prendendo in prestito il linguaggio dei piloti più famosi del grande schermo, perché questa squadra ha volato alta come nei lungometraggi di caccia e cieli infuocati, con la stessa freddezza sotto pressione e la stessa capacità di trasformare la tensione della vigilia in medaglie contate sul traguardo. Un risultato che porta la firma di tante persone, a partire dal Presidente Federale Andrea Facci, che ha seguito da vicino l’intera spedizione, congratulandosi personalmente con il gruppo per il secondo posto nel Team Ranking, passando per la Direttrice Tecnica Nazionale Luisa Righetti, che ha guidato la squadra con la consueta competenza, fino al Direttore Sportivo e Capo Missione Graziano Piccolo, che ha coordinato la delegazione dall’inizio alla fine di questi giorni intensissimi, e a tutti i tecnici e i componenti dello staff FGI, a cominciare da coach Vito Iaia. Pamplona chiude così il proprio capitolo, ma l’AEROItaly continua a volare, con lo sguardo già rivolto ai prossimi grandi appuntamenti internazionali.
CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE MASCHILE

No responses yet