L’ItalGAM firma un capolavoro da grande schermo. Nella capitale del romanticismo e del grande cinema, Tommaso Brugnami, Gabriele Targhetta e Carlo Macchini eseguono il proprio piano alla perfezione, come nel miglior Ocean’s Eleven, trasformando quattro finali su quattro conquistate nelle qualificazioni di ieri in altrettante medaglie, e portando a casa un bottino che profuma di trionfo assoluto con due bronzi e due argenti.
 

Il primo protagonista della giornata è “Piumino”, autore di un doppio colpo capace di raccontare la crescita di un intero movimento. L’atleta delle Fiamme Rosse apre le danze sulla pedana del corpo libero conquistando il bronzo con un punteggio di 13.800, migliorando la prova di qualifica ferma a 13.500. Nel pomeriggio replica il successo salendo di nuovo sul podio al volteggio, questa volta con 13.966 punti. Due medaglie in un solo giorno, arrivate peraltro in una data dal sapore speciale. “Sono contentissimo ed emozionatissimo, oggi tra l’altro è il compleanno di mio fratello e credo mi abbia portato fortuna”, racconta Brugnami a caldo, prima di affidare al microfono il significato profondo di questo weekend parigino. “Sono davvero felice di entrambe le finali, due bronzi che racchiudono tutte le ore passate in palestra”.

In questa trama perfetta trova spazio anche l’esecuzione impeccabile di Gabriele Targhetta. Al Cavallo con Maniglie l’azzurro regala spettacolo puro, chiudendo con un 15.000 tondo, punteggio di poco inferiore allo strepitoso 15.033 firmato in qualifica, complice una piccola imprecisione sull’uscita. Dalle sue parole traspare l’entusiasmo di chi ha già lo sguardo rivolto al prossimo capitolo: “Un altro 15, sono felicissimo, anche se qualcosa da sistemare c’è ancora. Questa gara è andata benissimo comunque, so già dove posso migliorare, sono sereno e penso già alla prossima gara con lo stesso spirito”.

A completare una sceneggiatura già straordinaria ci pensa infine Carlo Macchini. Alla Sbarra il poliziotto delle Fiamme Oro firma un argento pesantissimo, 14.500, arrivato a una distanza infinitesimale dall’oro, 14.533. Il suo racconto va oltre il semplice dato numerico, restituendo il senso profondo di una prestazione vissuta come una vittoria personale. “Sono molto contento di aver portato a casa un altro esercizio di valore. C’è un po’ di rammarico per il pochissimo che mi ha separato dalla vittoria, ma in un certo senso è come se avessi vinto comunque, perché sono riuscito a portare il mio fisico a una condizione di forma piuttosto elevata, che mi permette di divertirmi moltissimo durante la gara”.

Quattro finali, quattro medaglie, due bronzi e due argenti. Un bilancio da incorniciare che consegna all’Italia uno dei risultati più prestigiosi delle ultime stagioni in Coppa del Mondo, e che lo stesso Brugnami sintetizza con la solita leggerezza, parlando di un poker completo a cui è mancata solamente la ciliegina dell’oro, un dettaglio che, guardando la sostanza di questi giorni, pesa davvero poco. L’ItalGAM saluta così una Parigi che ha visto la squadra eseguire il proprio piano alla perfezione, con la consapevolezza di un gruppo in salute, capace di trasformare ogni pedana in un palcoscenico e ogni gara in un passo avanti verso un futuro sempre più luminoso.

CLASSIFICA CORPO LIBERO 

CLASSIFICA VOLTEGGIO 

CLASSIFICA CAVALLO 

CLASSIFICA SBARRA

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