Due italiani tra i primi sette del concorso generale individuale maschile, in una finale dal livello tecnico molto alto e con distacchi ridottissimi. Il Vigile del Fuoco Tommaso Brugnami chiude al sesto posto con 78.000 punti, Ivan Brunello lo segue a ruota, settimo con 77.800: due piazzamenti di valore assoluto per due nuove ed interessantissime leve dell’ItalGAM ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Al PalaCampitelli di Grottaglie, il titolo va al grande favorito Marios Georgiou, che completa le sei rotazioni con 80.450 punti. L’Italia al cipriota porta fortuna: nel 2024, lo ricordiamo, si era laureato campione continentale a Rimini – con il personale di 84.265 davanti all’ucraino Oleg Verniaiev, secondo, e al nostro Yumin Abbadini – conquistando, in quell’occasione, anche il pass individuale per i Giochi Olimpici di Parigi. Alle spalle del ventottenne di Limassol si piazza lo spagnolo Nicolau Mir, argento con 79.450, mentre il bronzo finisce al collo dell’egiziano Omar Mohamed, terzo con 79.050. Quarto il francese Samir Bellil con 78.750 e quinto il turco Mert Kilicer con 78.650, prima dei due italiani. Quindi, calcolatrice alla mano, Brugnami termina ad appena 1.050 punti dal bronzo e il talento della Ginnastica Salerno a 1.250, inserendosi entrambi nel cuore di una sfida internazionale che non ha risparmiato colpi di scena, come spesso accade nell’all around maschile. Il portacolori del Gruppo Sportivo delle Fiamme Rosse costruisce il suo totale con 13.950 al corpo libero, 12.250 al cavallo con maniglie, 12.300 agli anelli, 14.150 al volteggio, 12.600 alle parallele pari e 12.750 alla sbarra. Proprio al volteggio arriva uno dei momenti migliori del suo percorso, con un 14.150 sullo Yurchenko con due avvitamenti e mezzo (in qualifica ne aveva fatti solo due, anziché i tre che ha in repertorio) capace di confermare ancora una volta la qualità di Tommy sulla rincorsa dei 25 metri. Brunello, da parte sua, dopo il 77.050 delle qualifiche di ieri (tra l’altro fare dodici attrezzi in due giorni non è roba da poco) mette insieme 12.650 al corpo libero, 12.600 al cavallo con maniglie, 12.800 agli anelli, 13.200 al volteggio, 12.950 alle parallele pari e 13.600 alla sbarra, migliorandosi quindi di oltre sette decimi. Qualche rimpianto resta soprattutto per l’errore sul doppio carpio avanti in prima diagonale acrobatica, sul quadrato centrale, arrivato proprio nell’ultima rotazione. Senza quella sbavatura Ivan avrebbe potuto avvicinarsi ulteriormente alla zona medaglie, peccato! E così, per la prima volta dall’inizio delle competizioni ginniche a Grottaglie, considerando anche il bronzo conquistato da Viola Sella nella ritmica, l’Italia non sale sul podio mediterraneo. I due azzurri, e i loro compagni, accompagnati dai tecnici federali Roberto Germani e Fabrizio Marcotulio, con la supervisione del DTN Giuseppe Cocciaro, torneranno in pedana domani nelle rispettive final eight di specialità. In particolare, Brunello avrà due nuove chance al corpo libero, proprio l’attrezzo sul quale oggi ha commesso l’errore decisivo, e agli anelli. Brugnami, invece, tornerà a spingere sulla tavola del volteggio, l’attrezzo nel quale, appena lo scorso anno, l’avevamo lasciato ai piedi del podio dei Mondiali di Jakarta.

FINALE ALL AROUND GAF

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