
Sofia Tonelli sale sul podio dei Giochi del Mediterraneo e scrive il proprio nome nella storia della disciplina. Al PalaCampitelli di Grottaglie, nella finale del concorso generale individuale femminile di ginnastica artistica dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, la giovane toscana conquista una splendida medaglia di bronzo con 51.650 punti, alle spalle della fuoriclasse franco-algerina Kaylia Nemour, oro con un sontuoso 57.750, e della spagnola Alba Petisco, argento a quota 52.850. Ai piedi del podio l’altra azzurra Artemisia Iorfino, quarta con 51.400, appena 250 millesimi dietro la compagna di squadra.
La finale a 18 ha avuto una dominatrice assoluta. La campionessa olimpica alle parallele asimmetriche di Parigi ha fatto gara a sé, chiudendo con quasi cinque punti di vantaggio sull’iberica. Alle sue spalle, però, la lotta per le altre due medaglie è stata molto più serrata. Petisco, anche lei ai Giochi del 2024, e volto noto anche tra gli appassionati italiani per aver gareggiato in Serie A con la Ginnastica Riccione, ha difeso la seconda posizione fino alla fine. E dietro di lei è arrivata Sofi.
La ginnasta cresciuta nella Saltavanti Empoli, oggi in forza alle Fiamme Oro della Polizia di Stato, si allena all’International Gymnastics Center di Brescia con Marco Campodonico e Monica Bergamelli. E il bronzo di Grottaglie assume ancora più valore considerando che la sua gara non è stata priva di sbavature. Tonelli ha pagato soprattutto una caduta alle parallele asimmetriche sul Ricna unito, elemento conosciuto anche come Downie, e un errore nell’uscita in doppio carpio alla trave. Senza quei passaggi a vuoto, la diciottenne toscana avrebbe potuto insidiare molto da vicino, se non superare, il 52.850 di Petisco.
Il suo cammino sui quattro attrezzi si è chiuso con 13.700 al volteggio, 13.100 alle parallele, 11.600 alla trave e 13.250 al corpo libero. Resta soprattutto la sostanza di un podio conquistato da una ginnasta giovanissima, capace di finire alle spalle di due atlete che hanno già vissuto l’esperienza olimpica, una delle quali, Nemour, addirittura da campionessa a cinque cerchi. All’inizio della sua carriera senior la poliziotta ha già all’attivo un oro a squadre e un bronzo alla trave agli Europei di Lipsia del 2025, un oro a squadre e un bronzo all around ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Niente male!
C’è anche un pizzico di amarezza azzurra per Artemisia Iorfino. La vercellese della Libertas Vercelli, seguita da Federica Gatti e in particolare da Enrico Pozzo – campione dei Giochi del Mediterraneo con la squadra maschile a Pescara 2009 – era rimasta stabilmente nelle primissime posizioni per tutta la finale. A tradirla è stato proprio l’ultimo esercizio, al corpo libero. Sulla prima diagonale, nel due e mezzo salto avanti, Iorfino è finita a terra e ha visto sfumare una medaglia che fino a quel momento sembrava sua. Anche i suoi parziali raccontano quanto sia stata vicina al podio: 13.250 al volteggio, uno splendido 13.950 alle parallele, 12.600 alla trave e 11.600 al corpo libero. Proprio l’ultimo attrezzo ha così ribaltato la sfida tutta nostrana per il bronzo del “Mare Nostrum”
Con il bronzo di Taranto, salgono a 16 le medaglie italiane nel concorso generale individuale femminile ai Giochi del Mediterraneo: sei ori, cinque argenti e cinque bronzi. Sofia Tonelli entra in un albo d’oro che, per quanto riguarda il terzo gradino del podio, comprendeva finora Rita Peri e Gabriella Marchi a Izmir 1971, Valentina Spongia ad Algeri 1975 e Chiara Ferrazzi ad Atene 1991. Trentacinque anni dopo l’ultimo terzo posto, dunque, Sofia aggiunge il proprio nome a una storia che attraversa oltre mezzo secolo di ginnastica azzurra.
Il programma dell’Artistica non si ferma qui. Nel pomeriggio il PalaCampitelli ospiterà la finale del concorso generale individuale maschile, con Tommaso Brugnami e Ivan Brunello tra i migliori 18 qualificati e pronti a inseguire i propri sogni. L’Italia, intanto, porta a tre le medaglie dell’Artistica a Taranto 2026: un oro, un argento e un bronzo, bottino che vale momentaneamente la leadership nel medagliere dei grandi attrezzi. Considerando anche il bronzo di Viola Sella nel concorso generale individuale di Ginnastica Ritmica, sono già quattro le medaglie conquistate dalla Federazione Ginnastica d’Italia in questa edizione mediterranea, a Taranto.

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