Cala il sipario sui XX Giochi del Mediterraneo e nell’ultimo atto della manifestazione c’è anche la Ginnastica in primo piano. Angela Andreoli, insieme al capitano del Settebello Francesco Condemi, è stata, infatti, la portabandiera dell’Italia Team nella Cerimonia di Chiusura andata in scena allo Stadio Erasmo Iacovone. Un riconoscimento importante per la ventenne bresciana del Centro Sportivo Esercito, medaglia d’argento con la squadra femminile ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e componente dell’Italdonne che al Pala Campitelli di Grottaglie ha conquistato il titolo nel concorso generale a squadre di Taranto 2026.

La serata dello Iacovone ha chiuso ufficialmente l’edizione pugliese attraverso musica, luci e richiami alle tradizioni del territorio, alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del Segretario Generale del CONI Carlo Mornati, dei vertici del Comitato Organizzatore di Taranto 2026 e del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, oltre ai rappresentanti delle istituzioni politiche e sportive. Come da tradizione, è stata la Grecia ad aprire la sfilata delle delegazioni. Poi l’ingresso delle diverse rappresentative fino agli azzurri guidati sul prato dello stadio dalla nostra Angie, assieme a Condemi.

Uno dei momenti istituzionali della cerimonia ha visto protagonista Mia Zottoli, Miss Mondo Italia 2026, che ha consegnato il Tricolore alla Guardia d’Onore della Marina Militare. La bandiera italiana è stata quindi issata sulle note dell’Inno di Mameli. La cerimonia ha poi rivolto lo sguardo al futuro. Adhurim Alijaj, giocatore di pallacanestro del Kosovo, ha fatto il suo ingresso con la bandiera del Paese che nel 2030 ospiterà la prossima edizione della manifestazione. A seguire il passaggio di consegne ufficiale: il sindaco di Taranto Piero Bitetti ha dato il vessillo al sindaco di Pristina, Përparim Rama, alla presenza di Mehrez Boussayene, Primo Vice Presidente in funzione di Presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo. Apprezzatissimo anche l’intervento del Presidente del Comitato Organizzatore Massimo Ferrarese, soprattutto da parte della popolazione locale che gli riconosce il merito di aver portato impianti, strutture e prestigio al territorio.

La Cerimonia di Chiusura ha fatto da cornice anche al bilancio di un’edizione particolarmente significativa per lo sport italiano. L’Italia Team ha vinto il medagliere dei Giochi per la sesta volta consecutiva, proseguendo una serie iniziata ad Almería 2005. La delegazione CONI ha terminato con 224 medaglie: 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi, superando nettamente il precedente record complessivo italiano di 193 podi stabilito a Bari nel 1997 e oltrepassando per la prima volta quota 200. Anche il numero degli ori colloca Taranto tra le migliori partecipazioni italiane di sempre: i 74 titoli conquistati in Puglia rappresentano il secondo risultato nella storia italiana dei Giochi, alle spalle dei 76 di Bari 1997 e davanti ai 70 di Mersin 2013, ai 69 di Latakia 1987 e ai 67 di Atene 1991. All’interno di questi numeri c’è un contributo importante della Federazione Ginnastica d’Italia, che tra Artistica e Ritmica ha chiuso la propria partecipazione con 15 medaglie: 3 ori, 5 argenti e 7 bronzi.

E dietro le medaglie, le finali e lo spettacolo offerto in pedana al Pala Campitelli di Grottaglie c’è stato anche un importante lavoro organizzativo. La Federazione Ginnastica d’Italia ha collaborato attivamente con il COL Taranto26 per l’allestimento e la gestione dei campi gara, la direzione delle competizioni e, più in generale, per tutti gli aspetti tecnici e operativi necessari al regolare svolgimento delle competizioni dei piccoli e grandi attrezzi. Un impegno portato avanti da uno staff numeroso e qualificato, al quale va il ringraziamento della FGI e dell’intero movimento ginnico per il contributo fornito alla riuscita dell’appuntamento mediterraneo.

Per la Ritmica, la responsabilità della competizione è stata affidata alla Competition Manager Cristina Casentini, affiancata dalla Vice Tiziana D’Arrigo. Lo staff era composto da Mariangela Margiotti, Maria Cecilia Delfini-Casavola, Mariangela Martucci, Charlotte Jeanne Marie Lenglet, Anna Fiume, Liliana Carrieri, Marisa Stufano e Carmela Serrone. Alexia Agnani ha ricoperto il ruolo di referente per la Delegata Tecnica di World Gymnastics, mentre Giusy Ancona è stata la referente per gli ITO della Ritmica, oltre che commentatrice tecnica nella postazione di rai Sport, accanto a Maria Barresi.

Per l’Artistica, il Competition Manager è stato Nicola Costa, con Silvia Tecchi nel ruolo di Vice. Al loro fianco hanno lavorato Alessandro Zanardi, Pamela Cauli, Camilla Ugolini (anche al commento tecnico per la femminile con Stefano De Agostini) Innocenzo Lenoci, Giuditta Nazzi e Antonietta Marseglia. Donatella Sacchi è stata la referente per i Delegati Tecnici di World Gymnastics, con Paolo Laghezza referente degli ITO GAM (e commentatore Rai per la Maschile) e Carmen Basla degli ITO GAF.

Alle due discipline hanno inoltre fornito il proprio contributo Fabio Gaggioli, speaker in lingua italiana, Antonio Barone, in lingua inglese, e Consuelo Caroli, a supporto degli speaker. Il ruolo di Safeguarding Officer è stato ricoperto dall’avvocato Elisabetta Pratesi. Importante anche il supporto garantito dal Comitato Regionale FGI Puglia, con la presidente Caterina Barberio, che ha affiancato la macchina organizzativa federale durante l’appuntamento casalingo.

A testimonianza dell’attenzione riservata dalla Federazione all’evento, a Taranto è stato presente personalmente anche il presidente della Federazione Ginnastica d’Italia Andrea Facci, insieme al segretario generale Giandomenico Drago e al Consigliere federale Giuseppe Raiola. Tutti e tre i massimi dirigenti non hanno perso l’occasione per esprimere la propria sincera gratitudine alle donne e agli uomini della FGI coinvolti nell’organizzazione, sottolineandone l’impegno, la professionalità e la disponibilità dimostrati durante l’intero periodo. Un ringraziamento rivolto a chi, ciascuno nel proprio ruolo, ha dato il massimo affinché le competizioni di ginnastica dei Giochi del Mediterraneo potessero svolgersi nelle migliori condizioni.

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