
Un’ultima, prestigiosa soddisfazione per la Ginnastica italiana prima che cali il sipario sui XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Sarà Angela Andreoli, insieme al capitano del Settebello Francesco Condemi, a portare il Tricolore e a guidare l’Italia Team nella Cerimonia di Chiusura, in programma questa sera allo Stadio Erasmo Iacovone di Taranto, con inizio alle ore 20.
Un riconoscimento importante per la ginnasta bresciana, già medaglia d’argento con la squadra di artistica femminile ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e plurimedagliata in campo internazionale. Andreoli, riserva della formazione azzurra in questa edizione mediterranea, è salita sul gradino più alto del podio insieme alle compagne, conquistando l’oro nel concorso a squadre femminile e aggiungendo un altro successo al proprio palmarès.
La scelta di affidarle la bandiera italiana assume però anche un significato più ampio. Angela rappresenterà idealmente l’intero movimento ginnico al termine di una rassegna straordinaria, nella quale la Federazione Ginnastica d’Italia ha conquistato complessivamente 15 medaglie tra Ginnastica Artistica e Ritmica: 3 ori, 5 argenti e 7 bronzi.
Una spedizione giovane e competitiva che ha lasciato il segno anche nella storia dell’intero sport italiano. Proprio le medaglie conquistate ieri nelle finali di specialità al Pala Campitelli di Grottaglie hanno infatti contribuito in maniera decisiva a far superare all’Italia Team il precedente primato di 193 medaglie stabilito a Bari 1997, trasformando Taranto 2026 nell’edizione più vincente di sempre per l’Italia ai Giochi del Mediterraneo.
Dalle pedane di Grottaglie allo Stadio Iacovone, dai Giochi Olimpici a quelli del mediterraneo, dunque, il filo azzurro della Ginnastica accompagnerà l’Italia fino all’ultimo atto della rassegna pugliese. Al fianco di Andreoli ci sarà il campione della Pallanuoto, argento mondiale e bronzo europeo, vincitore della World Cup 2022 e impegnato oggi nella finale contro il Montenegro.
Per Angela, per le sue compagne e i suoi compagni e per tutta la Ginnastica italiana, sarà così l’immagine conclusiva di un’edizione da ricordare: il Tricolore nelle mani di una ginnasta, what else?

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